giovedì 5 gennaio 2023

Concreta, dinamica, tenace...


Si avvicinano le elezioni in Lombardia, ora vorrei dire che pur avendo delle idee politiche non c'è nessun partito e nessuno schieramento che mi rappresenti. Ma questo vale anche per l'Italia, intesa come paese. Non so in Francia o Spagna cosa voterei, ma da queste parti non so proprio cosa votare. Anche perchè ad una sia pur superficiale analisi delle cose della politica non è oramai più possibile la nascita di un partito o di un movimento indipendente e libero, nel nostro paese, dal momento che i partiti e i movimenti necessitano di argent e che l'argent, da che mondo e mondo lo sborsano quelli che poi ne chiedono un immediato ritorno. La chiamano democrazia, pure Mattarella elogia la nostra democrazia italiana ricordandoci nel discorso di fine anno l'originalissima e da alcuno sottolineata novità che per la prima volta nel nostro paese abbiamo un presidente del consiglio donna. Che la sinistra italica si sia fatta sfuggire l'occasione non mi meraviglia affatto, impegnata com'è stata in questi anni a smantellare i diritti dei lavoratori e a partecipare a talk show televisivi conclusi con un gelido e ritemprante spritz, di solito. Ora in Lombardia la sinistra presenta come candidato alla Regione tale Majorino, accreditato dalla vulgata internettiana di essere un esponente della sinistra della sinistra, sempre attento, si capisce, a non scadere nel centrosocialismo ( sta per centri sociali), non sia mai che qualcosa di sinistra riesca a fare davvero e in concreto, e non solo d'etichetta. La destra presenta il chiacchierato ( da bar) Fontana, della Lega, implicato in scandali e conflitti di interesse che oramai agli italiani di Lombardia hanno stufato, impegnati come sono negli spritz sui navigli, senza talk show, ma talk talk, chi è? Tua madre in carriola! E, stavo andando al lavoro, in macchina, sfilando sul naviglio per prendere un pezzo di tangenziale e giungere sul lavoro, che ecco che sulla sinistra, campeggiante sullo sfondo della campagna di Corsico, appare un cartellone pubblicitario elettorale con la testona ben pettinata e la faccia sorridente della inossidabile Moratti, terzo incomodo nella competizione in essere. Ora, i più ingenui analisti politici stanno pensando, ecco, la signora Moratti, di cui nessuno ricorda il fine rigore morale nello spiegare che andavano prese le impronte digitali ai bambini rom, è una variabile impazzita che toglierà voti alla destra regalando una chance politica allo sconfitto annunciato, vale a dire a Majorino . Niente di più sbagliato secondo me, visto che invece il Pd ha candidato Majorino  per bruciarlo con la sicura sconfitta al solo non dichiarato ( ma per me palese) fine di dire alla fine, avete visto, essere troppo di sinistra non paga! Capodicazzo, neanche stessero parlando di Che Guevara! Il tabellone pubblicitario immenso sullo sfondo della campagna, recava accanto alla bella foto della nostra novella Giovanna D'Arco lombarda, tre paroline tre, come si usa nelle campagna elettorali o negli slogan politici di ognidove e in ogni tempo: Concreta, dinamica, tenace...come la Lombardia! Ricordate, Credere, Obbedire, Combattere? Beh, i tempi sono cambiati. Concreta, dinamica , tenace. Concreta perchè ha detto a tutti che vuole vincere le elezioni, altro che terza incomoda, dinamica perchè la Lombardia, si sa, è piena di palestre di aerobica, lo sa tutto il mondo e tenace...beh, tenace perchè una che tutta la vita ha fatto politica perchè dovrebbe finire la propria esistenza al circolo del tè pomeridiano della Milano bene? Non sia mai. Mentre andavo al lavoro pensavo, dopo quasi trent'anni che contribuisco alla crescita del pil della regione dove risiedo e lavoro, potrei candidarmi alla presidenza della regione lombardia con lo slogan ISA: Inaffidabile, Statico, Arrendevole, che più o meno sarebbero i contrari degli aggettivi che si attribuisce modestamente la signora in questione. Ho anche pensato che chi ha messo il tabellone pubblicitario sullo sfondo della campagna volesse instillare nella mente degli elettori un immagine da rebus che indicasse che si trattava... che la campagna di Corsico, in quel momento era una campagna elettorale. I creatives lombardi le fanno certe cose, non crediate, sono dei geni...tra un spritz e l'altro. Infine, imboccavo l'inizio del parcheggio del lavoro e consideravo, ma possibile che i lombardi vadano dritti a rivotare per la premiata coppia Fontana-Gallera, che durante il covid ci hanno fatto divertire più di Totò e Peppino? No, scusate, siamo in Lombardia, e manteniamo quindi un carattere federalista, I Legnanesi, ecco, suona meglio. Beh, magari i Lombardi si riconosceranno nel genio comico di un presidente della regione che con i covid in casa, DA SOLO, indossa la mascherina. Non sia mai possa autocontaminarsi ancora da se'...

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